Negli ultimi giorni è stato effettuato un intenso monitoraggio dello stato di contaminazione microbiologica delle acque di balneazione nell’area del Faro (Svetilnik) e del lido Delfin, dove le analisi del campione d’acqua prelevato lunedì 10 agosto avevano evidenziato una contaminazione fecale del mare.
Il Comune di Isola aveva già comunicato ieri che tutti i valori rilevati nei campioni di acqua marina prelevati mercoledì 12 agosto risultavano ampiamente al di sotto delle soglie consentite. Sia i parametri relativi all’E. coli (10/100 ml presso il Faro e il lido Delfin; valore limite: 500/100 ml) sia quelli relativi agli enterococchi intestinali (meno di 10/100 ml presso il Faro e il lido Delfin) rientravano infatti nei limiti previsti.
Secondo il protocollo delle istituzioni competenti, i parametri analizzati devono rimanere al di sotto dei valori limite per due giorni consecutivi prima che venga revocata la misura di sconsiglio della balneazione.
Le misurazioni effettuate l’11 e il 12 agosto 2026 nell’area del Faro hanno soddisfatto tale condizione; pertanto, per questa zona di balneazione, la misura di sconsiglio della balneazione è stata revocata già ieri, 13 agosto 2026.
Presso lo stabilimento balneare Delfin, i valori di entrambi i batteri indicatori sono scesi al di sotto dei valori guida dell’Istituto Nazionale di Sanità Pubblica (NIJZ) il 12 agosto 2026. Ciò è stato ulteriormente confermato dalle analisi del nuovo campionamento effettuato il 13 agosto 2026 per l’Escherichia coli. Anche i campioni prelevati nei punti di campionamento aggiuntivi della Marina di Isola non hanno evidenziato carichi fecali eccessivi. Di conseguenza, oggi è stato revocato lo sconsiglio della balneazione anche presso la spiaggia Delfin.
Nei giorni scorsi il Comune di Isola è rimasto in costante contatto con i rappresentanti delle istituzioni responsabili del monitoraggio della contaminazione microbiologica delle acque di balneazione: l’Istituto Nazionale di Sanità Pubblica (NIJZ), l’Agenzia dell’Ambiente della Repubblica di Slovenia (ARSO) e il Laboratorio Nazionale per la Salute, l’Ambiente e gli Alimenti (NLZOH).
Sebbene i primi campioni d’acqua prelevati lunedì 10 agosto abbiano indicato una contaminazione di origine fecale, le istituzioni competenti non sono riuscite a confermarne l’origine neppure oggi. È molto probabile che si sia trattato di un episodio isolato; non si esclude infatti la possibilità che i reflui siano stati scaricati da un’imbarcazione in transito al largo di Isola.
I dati aggiornati sulla qualità delle acque di balneazione sono disponibili sul portale ARSO.

